sabato, febbraio 05, 2005

Recitar dipinto - Marco Manzella 


Galleria: Studio Vivo
Date Mostra: 26 Febbraio al 09 Aprile 2005
Titolo Mostra: recitar dipinto: dipinti di Marco Manzella
Spazio Espositivo: Piazza Roma, 1 - Cremona
tel. 0372-461509 / 339-6529665
Orari di visita: dal mercoledi al sabato 17:00 20:00

Inaugurazione: sabto 26 Febbraio 2005 ore 18.00

COMUNICATO STAMPA:

Dopo la prima mostra di Rossella Gilli con cui Chiara Vivolo ha aperto la nuova galleria, Studiovivo a Cremona propone una mostra di notevole interesse, “Recitar dipintoâ€, personale dell’artista Marco Manzella.

Con questa mostra l’artista rende omaggio alla città di Cremona ed alla sua intensa attività culturale, soprattutto musicale ma anche che espositiva, che da anni lo vede assiduo frequentatore dei raffinatissimi appuntamenti che fanno della tranquilla città lombarda un centro di grande richiamo per gli appassionati di musica ed arte antica.

Artista formatosi sullo studio diretto dei maestri attraverso una pluriennale esperienza di restauro, Manzella presenta una serie di coloratissimi dipinti che spesso ama definire “raccontiâ€, rappresentazioni di uomini, donne e ragazzi bloccati in un momento della loro quotidianità che isolato da qualsiasi contesto diventa un momento epico, quasi “eroicoâ€. Gli uomini e le donne di Marco Manzella passano così dalla loro estrema naturalità ad una sorta di recitazione, che può addirittura divenire una sorta monologo nelle sue metafisiche Vergini.

Con questa mostra Studiovivo inizia una feconda collaborazione con l’associazione Entroterra all’insegna dell’interesse per l’arte figurativa contemporanea, la proposta forte e nuova che Chiara Vivolo offre alla sua città.

MARCO MANZELLA

Biografia dell’artista:

Nato a Livorno nel 1962, Marco Manzella si è diplomato in restauro nel 1985, e per anni si è occupato di dipinti murali e tecniche artistiche antiche, per poi dedicarsi definitivamente alla sola pittura.

Ha iniziato l’attività espositiva nel 1985 sviluppando costantemente il suo interesse per alcuni episodi della pittura toscana del ‘400 e ‘500 e per l’arte figurativa del ‘900.

Nel 1997 inizia ad avvicinarsi alla pittura figurativa inglese e successivamente a quella americana, soggiornando frequentemente negli Stati Uniti.

Nel 1998, con il patrocinio del Comune di Brescia, partecipa al Plein-air internazionale di Mirabel, organizzato dalla città di Darmstadt (D), iniziando un fecondo rapporto con alcune gallerie tedesche.

Da sempre attratto dalla cultura iberica, dal 2001 il suo lavoro viene riconosciuto in Spagna con la presentazione delle sue opere in spazi istituzionali.

Parallelamente all’attività pittorica una parte della sua produzione è dedicata alla grafica, che comprende disegni ed acqueforti.

Vive e lavora tra Massa e Brescia.

Principali mostre recenti:

STUDIO VIVO

piazza Roma, 1 Cremona

tel. 0372-461509 / 339-6529665
dal mercoledì al sabato ore 17-20

per ulteriori informazioni e per richiedere immagini
tel. 339-6529665
press@entroterra.it


mercoledì, dicembre 08, 2004

La scelta di eros, sculture e disegni di Elena Mutinelli 

Durata dell’ evento: dal 25 gennaio al 25 marzo 2005
Dove: Spazio espositivo Entroterra,
Via Biancospini, 2- Milano

Inaugurazione: 25 gennaio 2005 h 18:00
Orario da mercoledì a sabato 15.00 - 19.00
(Oppure su appuntamento)


COMUNICATO STAMPA

La Galleria Entroterra di Via Biancospini, 2 –Milano- inaugura la nuova stagione del 2005 con un appuntamento di notevole interesse: la mostra “La scelta di Eros†con una selezione di opere della scultrice e disegnatrice milanese Elena Mutinelli.

Artista polivalente e poliedrica, Elena Mutinelli (affermatasi per le sue spiccati doti nel sapere rappresentare con la nuda fisicità i protagonisti delle sue opere), questa volta attinge al mito di Eros: con grande sensibilità e perspicacia fa del mito di Eros, una prerogativa e una identificazione dell’uomo, Essere in cammino, la cui natura sfuggente lo porta ad ansie di possesso, a ricerche ideali, a desideri prorompenti, a imminenti corporeità.

Le opere della Mutinelli, ci offrono la possibilità di avere una visione completa del suo iter artistico, in cui si evidenzia lo sforzo di dare una risposta all’enigma dell’Essere e del suo desiderio, con le visioni di corpi che si aprono come tensioni anatomiche (corpi dai lineamenti vigorosi, corpi nudi e sensuali che si fondono, mani che frugano, che afferrano, che palpitano) per mostrare nell’interno un vuoto pauroso, a rappresentare la situazione tragica dell’uomo contemporaneo, che, pur nelle grandi conquiste della scienza, rimane inchiodato alla sua angoscia esistenziale.

Il mito di Eros svelato attraverso il marmo e la matita, come ad esempio La morte di Seneca e di Adolescente- due torsi maschili tesi e protesi in avanti, o de La dormiente con corpi languidi e rilassati; c’è poi il desiderio impronunciabile che coprono il viso di un uomo con mani altrui ne Muti silenzi chini su di noi; e ancora mani che frugano, che sondano, palpano alla ricerca quasi febbrile del desiderio che sfugge ne Fra le mani, Territorio; oppure del bellissimo torso de Il riposo di Eros, massima espressione della potenza del corpo, si tratta di un corpo nudo colto nel momento del sonno con muscoli tesi, ma con postura rilassata ma che allude alla forza indomabile del possedere.

ELENA MUTINELLI

Biografia dell’artista:

è nata a Milano il 4 luglio 1967.

Diplomata in scultura all’Accademia di Brera, con Cavaliere, Cascella, Lidia Silvestri, si è trasferita a Pietrasanta per apprendere la tecnica del marmo..

Direttrice e docente, per conto della cooperativa Artie et Mestieri, del cantiere produttivo degli scalpellini del carcere di Opera per la realizzazione di sculture in marmo su commessa di architetti e per la committenza del Duomo di Milano relativa alla riproduzione degli ornati.

Lavora con alcune delle più importanti gallerie italiane e sia le sue carte che le sculture sono presenti in importanti collezioni.


Principali mostre recenti:

2001

2002

2003

2004

ENTROTERRA: come si arriva

  • Tram 14 (che passa da piazza del Duomo - via Torino - P.ta Genova) fermata Largo Giambellino
  • Autobus 50 o 61 fermata piazza Frattini
  • Metropolitana fino a Primaticcio (linea rossa) + autobus 64 e dopo tre fermate si arriva in largo Gelsomini, a due passi da largo Giambellino.

  • ASSOCIAZIONE CULTURALE ENTROTERRA

    Sede espositiva: Via Biancospini, 2- 20149 Milano
    Sede legale: Via Perlasca, 13/E- 25086 Rezzato (BS)

    tel. +39 030-2593763 cell. 340-7781096
    e-mail: info@entroterra.it
    http://www.entroterra.it







    martedì, ottobre 19, 2004

    Les enfants terribles 

    Cecilia Passa

    Il Museo Cantonale d’Arte di Lugano presenta una mostra dedicata al mondo dell’infanzia nell’arte. I più grandi maestri della storia dell’arte esplorano il disegno infantile.

    ’Les enfants terribles. Il linguaggio dell’infanzia nell’arte 1909-2004’ attraversa l’arco di tempo che va dalle Avanguardie del Novecento ad oggi presentando circa 120 opere tra disegni, dipinti, sculture, video e installazioni di 30 artisti internazionali.


    Il progetto si inserisce in un ciclo espositivo ideato e curato dal Museo Cantonale d’Arte, dedito ad approfondire tematiche fondamentali per lo sviluppo dell’arte moderna.

    Les enfants terribles analizza un tema che ha profondamente interessato le Avanguardie Storiche: il disegno infantile quale manifestazione di una creatività libera da condizionamenti e sovrastrutture culturali alla quale guardare per liberarsi dalla tradizione.

    Nella tavola emblematica ‘Ritratto di fanciullo con disegno’ (1520) di Giovanni Francesco Caroto, è visibile, nel foglio sorretto appunto dal ragazzo ritratto, un disegno raffigurante una figura umana tracciata in modo del tutto simile a quello di un bambino dei nostri giorni. Questa premessa, inserita come punto di partenza della mostra, permette di cogliere il mutamento radicale dato dalla modernità nel rapporto fra arte colta e disegno infantile.

    I primi artisti ad interessarsi intensamente al disegno infantile sono stati Wassily Kandinsky con Gabriele Münter e il Gruppo del Cavaliere Azzurro. Essi hanno riunito una collezione di disegni di bambini, ora custoditi presso il Lenbachhaus di Monaco, pubblicati in parte nell’Almanacco del “Cavaliere Azzurro†a fianco di opere di Henri Rousseau e di Pablo Picasso.

    Anche Paul Klee ha raccolto numerosi disegni ascrivibili a questo tema, compresi quelli del figlio Felix. In maniera meno sistematica, ma altrettanto significativa, altri artisti hanno osservato con grande attenzione il disegno infantile. Fra essi si possono citare Pablo Picasso, Juan Miró, Jean Dubuffet, Alexej Jawlensky, Fortunato Depero, Bruno Munari.Le opere di questi artisti, in molti casi vere e proprie icone delle Avanguardie, compongono la sezione storica della mostra.

    Nell’arte degli ultimi decenni, la presenza di elementi appartenenti al mondo infantile è ormai ricorrente, la mostra propone un’ampia selezione di opere, in questa ultima sezione sono presenti opere di Donald Baechler, Christian Boltanski, Joseph Beuys, Gary Hill, Carsten Höller; Mike Kelley, Jeff Koons, Zoe Leonard, Urs Lüthi, Eva Marisaldi, Fausto Melotti, Annette Messager, François Morellet, Liliana Moro, Yoshitomo Nara, Giulio Paolini, Michelangelo Pistoletto, Pia Stadtbäumer, Jean Tinguely, Rosemarie Trockel, Andy Warhol.

    LES ENFANTS TERRIBLES
    Il linguaggio dell’infanzia nell’arte 1909-2004
    Museo Cantonale d'Arte, Lugano
    10 ottobre 2004 – 16 gennaio 2005
    Orari: martedì 14-17, da mercoledì a sabato 10-17, domenica 10-18,
    lunedì chiusoIngresso: Fr. 10.-, € 7.-; AVS, studenti, gruppi Fr. 7.-, € 5.-.
    Info tel. 031.269393 fax 031.267265


    sabato, luglio 03, 2004

    Copertine d'artista - Ad Arezzo fino al 31/07/2004 

    "Immagina. Immagina che avresti fatto se la band o l'autore dei tuoi sogni ti avesse chiesto di disegnargli una copertina, immagina come l'avresti realizzata tu, la copertina del disco che più ami o che più hai amato" [Pablo Echaurren].

    Arezzo Wave Love Festival, tra le iniziative organizzate per raccogliere fondi da destinare al progetto di Emergency in Afganistan, ha pensato anche ad una mostra di pittura dalle caratteristiche particolari. Da un'idea di Pablo Echaurren (a cui è affidata da anni l' immagine grafica del festival) e il coordinamento di Vincenzo Mollica, si è riusciti a coinvolgere una serie di artisti (alcuni pittori e altri dal mondo della musica e dello spettacolo), che hanno accettato di ridipingere la copertina dell'album che più hanno amato, ascoltato nella propria vita.

    Adriano Celentano, Andy - Bluvertigo (The Man Machine - Kraftwerk), Barbara Nahmad (Transformer - Lou Reed), Massimo Cavezzali (L'isola Non Trovata - Francesco Guccini), Mauro Cicarè (The Dark Side Of The Moon - Pink Floyd), Constantin (Goat's Head Soup - Rolling Stones), Davide Toffolo (Stop Making Sense - Talking Heads), Gino Paoli, Matteo Guarnaccia (The Hangman's Beautiful Daughter - Incredible string band), Jovanotti (Saturday Night Fever - Bee Gees), Luca Carboni (Bufalo Bill - Francesco De Gregori), Milo Manara (Preludes - Chopin), Franco Matticchio (Pink Moon - Nick Drake), Paola Turci (Easter - Patty Smith), Roberto Coda Zabetta (Tutu - Miles Davis), Staino (La Cumparsita - Carlos Gardel) e lo stesso Echaurren hanno aderito all'iniziativa inviando il proprio dipinto.

    Agli artisti è stato chiesto di realizzare un lavoro completo, non solo quindi la possibilità di fare un disegno, ma reinventare la copertina nella sua interezza, quindi il lettering, il titolo dell'album, il nome dell'autore o del gruppo: ridefinire, insomma, ex novo l'immagine dell'lp preferito.

    I quadri di Art Cover dopo la mostra saranno messi all'asta on line su E-Bay , il ricavato andrà ad aggiungersi ai fondi raccolti con le altre iniziative con l'obiettivo di raggiungere l'obiettivo i 100.000 euro da destinare al centro chirurgico di Lashkar-Gah in Afganistan.

    Informazioni utili

    Da un'idea di: PABLO EUCHARREN
    Progetto: FONDAZIONE AREZZO WAVE ITALIA + EMERGENCY
    Ad Arezzo dal 26 giugno fino al 31 luglio 2004
    IMAGE CONTEMPORARY ART, VIA CAVOUR N. 6 - AREZZOOrari: da lunedì a venerdì 15,30-19,30 e sabato e domenica durante l'Arezzo Wave Love Festival
    Infoline: +39 0575 401722 FONDAZIONE AREZZO WAVE
    Ingresso: gratuito
    Si ringrazia Vincenzo Mollica per la collaborazione

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